Atalayoun a Nador è una delle principali attrazioni di questa città costiera, alla quale facevamo riferimento in un recente post quando parlavamo dei nuovi voli che collegano la Spagna al Marocco. Si tratta di un luogo di crescente interesse, soprattutto per i turisti del settore premium, e di seguito spieghiamo cosa lo rende così speciale.
Dove si trovano Atalayoun e Nador
Per gli amanti della storia recente, e più precisamente per coloro che sono interessati all’epoca del Protettorato Spagnolo in Marocco, il nome Atalayoun risulterà familiare. Infatti, con questo nome (El Atalayón) era conosciuta una delle più importanti basi di idrovolanti della Spagna, data la sua posizione strategica.
Questa posizione non è altro che un promontorio all’interno della Mar Chica di Nador, una città situata sulla costa mediterranea marocchina, a soli 10 km dalla città autonoma spagnola di Melilla. Sulla cima di questo promontorio si vedono ancora i resti di una struttura difensiva che ci rimanda al carattere strategico di questo ambiente, motivo di disputa tra i due paesi nel secolo scorso.
Cos’è oggi Atalayoun a Nador
Molto è cambiato in questo promontorio in un secolo: la forza del turismo negli ultimi anni lo ha trasformato in un grande resort di lusso: sparse in quest’area verde sono state costruite residenze vacanziere di alto livello, sia appartamenti che hotel e ville con piscina e altri servizi premium per i viaggiatori che vi si recano.
Non è un caso, quindi, che molto vicino si trovi uno dei palazzi reali utilizzati dal re del Marocco, Mohammed VI, per i suoi ritiri vacanzieri. Un palazzo moderno e tranquillo, con vista sulla costa mediterranea.
Molti dei turisti che vi si recano arrivano proprio in barca, poiché è stata recentemente creata una piccola ma ben gestita marina o porto turistico, a cui si accede tramite un canale ben segnalato che collega la Mar Chica al Mar Mediterraneo.
Un’altra delle grandi e recenti attrazioni che Atalayoun di Nador ha aggiunto è il suo campo da golf a 18 buche, situato quindi in una posizione strategica di fronte al mare e che non manca di una piccola offerta gastronomica, così come del suo rispettivo golf club con accademia di apprendimento.
La Mar Chica, un’attrazione intrinseca a Nador
La città di Nador, di recente fondazione da parte degli spagnoli per lo sfruttamento minerario e il controllo di questa fascia di costa mediterranea, non presenta le attrazioni classiche delle città marocchine: né medine storiche, né madrase artistiche, né labirintici souk.
Ma lungo il suo litorale si estende una delle attrazioni naturali più singolari di tutto il paese: la Mar Chica. Con questo nome si conosce una laguna di acqua salata creata naturalmente e chiusa da una lingua di terra con le sue rispettive spiagge. Ad esempio, quella della Playa de Boqueronesa, che mantiene il suo carattere incontaminato senza costruzioni, ma anche con limitazioni di attività per la sua protezione ambientale.
La Mar Chica non è solo un Parco Nazionale, ma anche un Sito Ramsar, chiave nelle rotte migratorie per gli uccelli che viaggiano dall’Europa all’Africa e viceversa, tra cui aironi reali, fenicotteri, falchi pescatori, piovanelli o sterne. Per questo e per altre ragioni, si tratta di una laguna oggetto di studio da parte di università di altri paesi mediterranei, per la sua somiglianza con altre lagune come il Mar Menor, a Murcia.
In questa lingua di terra, peraltro, c’è anche qualche altro vestigio dell’epoca del Protettorato Spagnolo, come il forte della Restinga, costruito nel 1910 e attualmente in stato di rovina.


