{"id":52318,"date":"2026-06-15T09:00:26","date_gmt":"2026-06-15T09:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/chicmorocco.com\/blog\/torre-mohamed-vi-6-cose-che-la-rendono-speciale\/"},"modified":"2026-06-15T09:01:54","modified_gmt":"2026-06-15T09:01:54","slug":"torre-mohamed-vi-6-cose-che-la-rendono-speciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chicmorocco.com\/it\/blog\/torre-mohamed-vi-6-cose-che-la-rendono-speciale\/","title":{"rendered":"Torre Mohamed VI: 6 cose che la rendono speciale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Torre Mohamed VI di Rabat (in realt\u00e0, nel comune della vicina Sal\u00e9) \u00e8 stata inaugurata di recente. Opera dell&#8217;<strong>architetto spagnolo Rafael de la Hoz<\/strong>, in collaborazione con il marocchino Hakim Benjelloun, \u00e8 diventata una vera pietra miliare per il paese. Nelle righe seguenti ti raccontiamo 6 cose che rendono speciale questo grattacielo e che potrebbero convincerti a conoscerlo da vicino, dato che uno dei suoi utilizzi \u00e8 quello di <a href=\"https:\/\/chicmorocco.com\/it\/blog\/quali-sono-gli-alloggi-di-lusso-in-marocco\/\">hotel di lusso<\/a>.  <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">#1. Un punto di riferimento e un&#8217;icona per il paese<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Torre Mohamed VI \u00e8 ufficialmente l&#8217;edificio pi\u00f9 alto del paese, con <strong>250 metri<\/strong> di altezza, distribuiti su <strong>55 piani<\/strong> agibili. \u00c8 gi\u00e0 diventata un&#8217;icona, visibile a 50 km di distanza, e completa il carattere d&#8217;avanguardia di questo nuovo quartiere intorno al fiume Bouregreg, che comprende anche il <a href=\"https:\/\/chicmorocco.com\/it\/blog\/rabat-chic-i-piu-esclusivi-e-moderni-della-capitale\/\">Gran Teatro di Rabat di Zaha Hadid<\/a> e altri progetti in arrivo, come l&#8217;accademia di Royal Mansour. Inoltre, al momento della sua inaugurazione (aprile 2026), \u00e8 diventata anche la terza pi\u00f9 alta del continente, il che rende l&#8217;idea delle dimensioni del progetto.   <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">#2. Fondamenta molto profonde<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La grande altezza dell&#8217;edificio e altri fattori, come il regime dei venti della costa atlantica marocchina e il rischio sismico, hanno imposto una particolare attenzione alle fondamenta. Queste si spingono <strong>oltre 60 metri sotto terra<\/strong>, con un sistema di pilastri che ne garantiscono la stabilit\u00e0. Inoltre, all&#8217;estremit\u00e0 opposta dell&#8217;edificio, ovvero nei piani superiori, \u00e8 stato sviluppato un sistema di massa armonica per contrastare l&#8217;oscillazione causata dal vento.  <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">#3. Tubo nel tubo, senza colonne<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La modalit\u00e0 di costruzione scelta da Rafael de la Hoz \u00e8 stata quella del &#8220;tubo nel tubo&#8221; che, di fatto, \u00e8 particolarmente efficace contro il vento e i sismi. In pratica: l&#8217;edificio \u00e8 formato da un enorme pilastro centrale in cemento e, intorno a questo, da un&#8217;armatura metallica. In questo modo, entrambi gli elementi sono uniti da travi metalliche radiali che configurano ogni piano, eliminando cos\u00ec le colonne interne, il che lascia <strong>spazi totalmente aperti<\/strong> e adattabili a una distribuzione flessibile.  <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">#4. Design a forma di razzo che decolla<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un punto di vista pi\u00f9 artistico, il design della Torre Mohamed VI si ispira a quello di un razzo che decolla, simboleggiando cos\u00ec il <strong>movimento ascendente della stessa economia marocchina<\/strong>, rivolta verso il cielo e le stelle, che sembra toccare con la sua cima. Alla base, un podio o edificio a sviluppo orizzontale di quattro piani controbilancia il carattere verticale del grattacielo. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">#5. Pannelli solari invisibili<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo grattacielo si distingue anche per le soluzioni di efficienza energetica. La pi\u00f9 importante \u00e8 l&#8217;installazione di <strong>1.800 m<\/strong><strong><sup>2<\/sup><\/strong><strong> di pannelli solari<\/strong>, situati sulla facciata sud, che \u00e8 quella che riceve tutto l&#8217;irraggiamento solare, dove inoltre si trovano le aree pi\u00f9 &#8220;tecniche&#8221; e logistiche per il funzionamento dell&#8217;edificio; il lato nord rimane invece la parte pi\u00f9 sociale e pubblica per gli usi principali (uffici, alloggi, ecc.), che \u00e8 a sua volta la pi\u00f9 gradevole dal punto di vista climatico. Questa integrazione armonica dei pannelli solari nella facciata, che passano inosservati, si completa con altri 2.200 m<sup>2<\/sup> di pannelli sulla copertura del podio.  <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">#6. Altri dettagli di efficienza energetica<\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre ai gi\u00e0 citati pannelli solari, in questa ricerca di efficienza energetica si possono menzionare altri dettagli non meno interessanti. In particolare, il sistema di <strong>raccolta delle acque piovane<\/strong>, fondamentale in una zona dove le piogge scarseggiano e il clima \u00e8 cos\u00ec arido. E dall&#8217;altro, un sistema di recupero del calore, che rende possibile un ricambio dell&#8217;aria pi\u00f9 naturale ed equilibrato, riducendo il consumo energetico nel processo di climatizzazione.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Torre Mohamed VI di Rabat (in realt\u00e0, nel comune della vicina Sal\u00e9) \u00e8 stata inaugurata di recente. Opera dell&#8217;architetto spagnolo Rafael de la Hoz, in collaborazione con il marocchino Hakim Benjelloun, \u00e8 diventata una vera pietra miliare per il paese. 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