Il turismo in Marocco aumenta di oltre il 7% dall’inizio dell’anno. In effetti, è una tendenza che si ripete negli ultimi anni, con la parentesi della pandemia di covid-19. Quindi non dovrebbe fare notizia. Tuttavia, è interessante capire quali sono le ragioni che lo spiegano e che, allo stesso tempo, possono convincerti ancora di più che la tua prossima destinazione debba essere questo Paese nordafricano.
#1. Stabilità
Purtroppo, i Paesi vicini al Marocco e persino quelli che si possono includere nel generico ‘mondo arabo’ non sempre si caratterizzano per stabilità politica e sociale. Il Marocco invece sì. Nonostante ci sia ancora strada da fare in molti aspetti della vita quotidiana, la verità è che in Marocco non si sono verificati recentemente conflitti politici né manifestazioni preoccupanti né altri contrattempi degni di nota. Nemmeno durante la cosiddetta Primavera Araba, all’inizio del decennio scorso. Il Paese mantiene un percorso di crescita e progresso senza tensioni rilevanti.
#2. Investimenti pubblici
Chi ha visitato il Marocco 25 anni fa e ci torna oggi si accorgerà dello straordinario cambiamento vissuto dal Paese in appena un quarto di secolo. I grandi investimenti pubblici sono stati una realtà, visibile in infrastrutture come autostrade, linee ferroviarie ad alta velocità e impianti sportivi.
#3. Nuovi voli
Uno di questi investimenti nelle infrastrutture pubbliche merita un capitolo a parte: quello legato agli aeroporti. Negli ultimi anni ne sono stati costruiti di nuovi (alcuni davvero iconici, come quello di Marrakech Menara) e altri sono stati ampliati, con la conseguenza evidente di una maggiore capacità di accogliere viaggiatori e rotte aeree. E anche se sarebbe ancora opportuno migliorare la rete aerea per coprire più regioni, si può dire che è facile raggiungere destinazioni così diverse come Marrakech, Tétouan o Fez da praticamente tutti i continenti.
#4. Grandi catene internazionali
Non è solo l’investimento pubblico a spiegare l’aumento del turismo in Marocco: il Paese ha anche promosso l’investimento privato, e questo è evidente con l’arrivo di grandi catene alberghiere in destinazioni turistiche strategiche. Da Pestana a Hilton, passando per Iberostar e molte altre. Catene che, già solo con il loro nome, generano fiducia nei clienti. E convivono con loro, tra l’altro, piccoli imprenditori che hanno scelto di restaurare riad e metterli a disposizione di un altro profilo di turista.
#5. Professionalizzazione e lusso
Per molti anni, il Marocco è stato una destinazione da sogno per i backpacker (e in buona parte lo è ancora). Ma negli ultimi anni il Paese ha puntato sulla professionalizzazione del settore, con formazione tecnica e promozione delle buone pratiche di accoglienza. E questo si riflette, a sua volta, nella fiducia del viaggiatore. Soprattutto del viaggiatore del segmento premium, che non cerca avventura né rischio, ma sicurezza e comfort, aspetti che caratterizzano agenzie come la nostra.
#6. Apertura al mondo
Senza rinunciare ad aspetti chiave della propria identità, la verità è che la società marocchina si è aperta al mondo negli ultimi decenni, assimilando questioni fondamentali di diritti universali, come l’accesso delle donne agli studi superiori e al lavoro. E, anche se è ancora opportuno essere cauti su certi temi come il consumo di alcol, questa apertura ha ridotto l’impatto culturale con i cittadini del cosiddetto ‘mondo occidentale’.
#7. Rapporto qualità-prezzo
E infine, non possiamo negare che anche il fattore del rapporto qualità-prezzo giochi a favore del Marocco: in questo Paese esiste il concetto di lusso accessibile per fasce medio-alte della società, che qui possono godersi un viaggio davvero premium che non possono permettersi in Europa, per esempio.


